Alieni in Italia: Uredda
Nel primissimo episodio di "Alieni in Italia" parliamo di come l'Adriatico e varie città costiere (soprattutto Pescara) siano state il centro di fenomeni ufologici incredibili. Alcuni dei pescatori locali più anziani potrebbero ricordare questi avvenimenti: bussole impazzite, enormi colonne d'acqua che si innalzavano dal mare (così a caso) e luci che effettuavano manovre impossibili ed entravano e/o uscivano dalle acque. Il fatto più importante però avvenne tra gli anni '50 e '70: alcune persone ebbero dei contatti con delle presunte entità extraterrestri...
Gli alieni di Pescara
Questi alieni (che si chiamavano Akrij, sanscrito per "Saggio", ma venivano chiamati "W56" dai testimoni) sono stati descritti dai tre principali testimoni (lo scrittore Bruno Sammaciccia e i suoi amici Giulio e Giancarlo) come in tutto e per tutto simili a esseri umani, ma alti da uno a tre metri. L'unica cosa di cui si nutrivano erano... normalissima frutta e verdura, di cui chiedevano regolarmente ai contattisti (termine che indica una persona che ha contatti consenzienti con presunti extraterrestri) enormi quantità. A quanto pare quando un carico veniva consegnato da uno dei camion utilizzati, ai contattisti veniva detto di allontanarsi e poi il carico scompariva davanti ai loro occhi, presumibilmente venendo teletrasportato.
Foto spesso associata al Caso Amicizia
Il Caso Amicizia
Questi contatti presero il nome di "Caso Amicizia" appunto perché i W56 non erano ostili, ma piuttosto cercavano di portare la pace. Utilizzavano il termine "Uredda" per indicare la cosiddetta "Energia dell'armonia" (o "Energia della pace") per indicare il tipo di energia che serviva alle loro astronavi per funzionare, e che erano sulla terra da tempo alla ricerca di questa energia. I W56 erano anche preoccupati per tutto l'odio e le guerre degli umani, soprattutto per l'uso delle armi nucleari. Ma ora parliamo del caso:
La storia ha inizio vicino ad Ascoli Piceno, quando i tre giovani di Pescara, durante un’escursione presso Fortezza Pia, vivono un incontro sorprendente. Vengono avvicinati da due sconosciuti dall’aspetto umano ma dalle proporzioni anomale: uno altissimo, circa tre metri, e l’altro insolitamente piccolo (poco più di un metro), e dicono di essere extraterrestri che vivono in basi segrete sul nostro pianeta insieme ad altri loro simili. Dopo questo incontro, sempre più persone diventeranno "amici" dei presunti extraterrestri (attraverso il passaparola dei primi tre testimoni), venendo condotti all'interno delle loro basi e sulle loro astronavi. I W56 avevano anche dei nemici, i CTR, freddi e volti esclusivamente allo sviluppo tecnologico tecnologico. Nel 1978, a seguito di uno scontro con i CTR, le basi dei W56 vennero distrutte e i sopravvissuti abbandonarono la Terra, promettendo di tornare quando gli esseri umani saranno più evoluti eticamente e pronti ai contatti con gli extraterrestri...
Magari un giorno torneranno. Se siete a Pescara e incontrate un uomo alto tre metri, provate a offrirgli una mela... Potreste diventare dei contattisti.
Stay tuned, perché nel prossimo post parleremo dei misteriosi incontri con strane creature bipedi avvenuti negli anni '50 a Loveland, in Ohio...
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